Il sogno rosa di Sidi continua con la maglia di Egan Bernal ancora salda sulle sue spalle e, alla vigilia dell’ultima emozionante settimana di Giro d’Italia, la parola passa al nostro guru Paolo Bettini che è al seguito della carovana rosa. Tra una battuta e una massima, il pluricampione del mondo, che nella sua carriera ha conquistato due tappe del Giro d’Italia e indossato anche la maglia rosa, ci ricorda perché questa è una corsa magica che unisce la gente in un modo così unico. Poche e secche battute, come i suoi attacchi, da leggere in pochi minuti, gli stessi che Paolo ha impiegato a conquistare le sue incredibili vittorie.

Paolo Bettini

Qual è il tuo primo ricordo del Giro d’Italia?

La tappa con arrivo a Cecina nell’85, vinse Saronni e io avevo undici anni.

Il Giro in 3 parole.

Una grande festa popolare. Però sono quattro! Direi: emozioni, scoperta e viaggio.

Qual è la tua esperienza più bella al Giro?

Indubbiamente il momento in cui ho preso la maglia rosa, a Tropea, nel 2005

Il tuo cibo italiano preferito?

Tagliatelle al ragù di cinghiale.

Una canzone che ascolti per darti la carica durante questo Giro?

Friday

Cosa pensi se dico “Cima Coppi”

Fatica.

Chi è il più iconico vincitore della maglia rosa, secondo te?

Marco Pantani

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