COLLEZIONE DISPONIBILE PER

LINGUA

s
News

TUTTE LE MEDAGLIE SIDI IN PISTA A HONG KONG - Due titoli mondiali per la tedesca Kristina Vogel. Scratch d’oro per l’italiana Rachele Barbieri.

La rassegna dei campionati del mondo su pista andata in scena sul velodromo di Hong Kong (dal 12 al 16 aprile) ha dato grandi soddisfazioni a Sidi che, grazie ai suoi campioni, ha portato a casa un ricco bottino di medaglie. Il merito va soprattutto alle grandi donne della sqaudra Sidi che in pista si sono rese protagoniste di imprese straordinarie.

L’applauso più grande va alla tedesca Kristina Vogel regina indiscussa della velocità. Per lei a Hong Kong tre medaglie: due ori e un bronzo. La Vogel ha dominato nella specialità del Keirin dove ha confermato il titolo mondiale vinto lo scorso anno, battendo la colombiana Pineda Bayona e la belga Nicky Degrendele. Vittoria anche nella gara Sprint dove ha battuto l’australiana Stephanie Morton e infine medaglia di bronzo nella gara Team Sprint in coppia con la connazionale Miriam Welte. Risultati importanti che portano a quota 9 i titioli mondiali vinti in carriera da questa atleta formidabile, ai quali vanno aggiunti due ori e un bronzo olimpico.  

In campo femminile Sidi festeggia anche il titollo mondiale vinto dall’atleta azzurra Rachele Barbieri che nella gara dello Scratch ha battuto la britannica Elinor Barker e la belga Jolien D’Hoore. Talento vero quello di Rachele Brbieri che al suo primo mondiale nella massima categoria, a soli 20 anni, non partiva certo da favorita nella sua gara, lo scratch, nonostante le medaglie già vinte tra europei e categorie minori. Lei però ha sorpreso tutti con una gara perfetta che ha portato fino al titolo mondiale. Il futuro è azzurro.

Completano il medagliere Sidi l’argento vinto dal tedesco Lucas Liss, che si è arreso solo al forte polacco Teklinski, nella gara dello Scratch e la medaglia di bronzo vinta dal quartetto italiano nella gara dell’inseguimento a squadre (Team Pursuit), due gli atleti Sidi nella pattuglia azzurra: Liam Bertazzo e Michele Scartezzini.

Foto ©UCI.ch

 


TORNA ALLE NEWS